NEI SUOI OCCHI VEDO, SPIAGGE E TRAMONTI CHE NON FINISCONO MAI

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VENDESI IN CAMPANIA “LACEDONIA (AV) VILLETTA A SCHIERA

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Villetta a schiera di 6,5 locali, disposta su due piani 75 metri quadri. Pianterreno entrata, una stanza, un servizio con doccia, un atrio cantina con retro cantina, un garage per due posti macchina. Al primo piano, cucina abitabile, con tre stanze, servizi con bagno, giardino di trenta metri recintato, ed un piccolo giardino vicino all ’entrata. Riscaldamento autonomo a gas, zona soleggiata e tranquilla essendo la casa in periferia del paese. Euro 45.000 non trattabile. Per informazione 0041.91.972.77.07 Lugano.

LIBRI, MUSICA

IL VOSTRO REGALO… (ACQUISTANDO TRE ROMANZI IL 10% DI SCONTO)

Mi fermai davanti a una vetrina: vendevano articoli di bigiotteria e altri in oro.Passò di lì una ragazza, dicendomi: «Claudio, vuoi comprare l’anello per la tua ragazza? Come invidio quella donna! Vorrei esserci io al suo posto!» Mi girai e restai senza fiato. La bellezza di quella ragazza dai capelli neri, occhi verdi, leggermente più alta di me, mi colpì molto. Per qualche attimo i nostri sguardi si incrociarono. Fu per me un colpo di fulmine. Al suo sguardo arrossii. Lei mi disse: «non credevo a quello che si dice di te, sei veramente un timido. Dimmi qualcosa!» Quanto sei bella! Non saprei cosa dirti! Posso assicurarti che non sto comprando nessun anello e poi non ho ancora una ragazza. Comincia a sperare, ammesso che tu lo voglia.» 

«Claudio, stai scherzando? O la tua è una dichiarazione?» «Dico sul serio, sei stata per me un colpo di fulmine! Dimmi, piccola Venere, ti è passata la voglia di parlare, oppure sei indecisa sedurmi  su due piedi?» «Claudio, non trovo parole per dirti un no o un sì. Ma già sento che nel mio cuore c’è posto per te.» Lascio a voi immaginare cosa sia successo: di tutto e di più Abbracci e baci che sembravano non finire mai. Scherzosamente le chiesi: «bimba, mi sono innamorato di un fantasma. Tu conosci il mio nome, io non so il tuo. Come ti chiami?»

«Serena!»

«Complimenti, anche il tuo nome è bello come te! Spero che tu sia ‘serena’ anche nel cuore.» «Claudio, cosa dici? Hai paura che io possa tradirti? Saprò esserti fedele, anzi terrò segreto questo nostro amore. Non lo dirò alle mie amiche e non potranno portarti via.» «Ho capito, piccola,che noi due siamo fatti l’uno per l’altra. Prima che tu arrivassi a colpire il mio cuore, stavo facendo acquisti per i miei amici. Mi daresti una mano?» «Certo Claudio, lieta di poterti essere utile. Chi sono questi tuoi amici?

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CIAO IRPINIA… “SON TRASCORSI 38 ANNI PER NON DIMENTICARE”.

Foto Michele Bortone

23 novembre 1980 (2)

Aiuto fratello qui ci manca di tutto la terra ha tremato la casa ha distrutto.

L’Irpinia e la Basilicata fu devastata, il dolore e la paura mi è rimasta dentro, ricordo quella pagina del Mattino con la scritta “fate presto”!
Il terremoto del 23 novembre 1980 ha sconvolto e cambiato il volto della Campania, in Irpinia le cifre si commentano da sole: morti 2998, feriti 8245, i senzatetto 234.960. Sul terremoto dell’Irpinia si è parlato, argomenti poveri e di poca credibilità, tanti altri montati ad arte. Se attraversiamo oggi l’Irpinia del Cratere, troviamo ancora le tracce e ferite di quella terribile domenica. Mi guardo dentro, la paura, l’ansia mi assale nel ricordare quelle notizie non stop alla Tv. Cerco di gestire il dolore, l’emozione e lo sfogo dell’anima è il pianto. Si dice che tutto passa, il tempo e fa dimenticare, sono trascorsi venti setti anni, ma sembrano soltanto venti sette giorni.
Tutto si commenta da solo, il verde è sempre più verde di una Irpinia sempre più bella.

 

23 NOVEMBRE 1980

Quel tragico venti tre novembre
correndo e scherzando per le strade,
una bella giornata di festa
avvolta dentro un tiepido sole.

Pensavo fra un mese è Natale
e quanti ricordi di amici e miei cari lontani,
vola il mio pensiero tra loro
rincorrendosi con la luce, il mio cuore palpita e mi dice,
questo giorno non finisce mai.

Vai speranza corri anche tu tra loro
non chiudere mai il tramonto,
e non fermarti a guardare,
fai che la notte non insegua più il giorno
e fermi il vento che mi porta il pianto,
e le grida di aiuto di quella povera gente.

Michele Bortone

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GIUSEPPE SCARAMELLA

46488020_1974171479315864_6674721598546640896_nTesto e musica di Giuseppe Scaramella interpretata da Ilary, con l’impegno e lo spirito di sacrificio. Sapendo mettersi in gioco si possono ottenere risultati al di sopra delle proprie aspettative. Ilary, partecipa per la seconda volta per la selezione Eurovision Song Contest 2014 per la Svizzera. Una ragazza di soli 21 anni con talento vincere non è mai facile, il testo dice tutto, sound e parole si fondono insieme per “ APRI IL TUO CUORE”, ciò che si dovrebbe fare tutti i giorni per dar vita a una voglia di vivere.

Giuseppe Scaramella nato a Bellosguardo (SA). Studia musica fin dalla tenera età ma per motivi contingenti erano gli anni della grande emigrazione economica – non riesce a portare a termine gli studi. Frequenta per alcuni anni i corsi di armonia presso il conservatorio Statale di Musica Giuseppe Martucci di Salerno. Musicista, compositore dal carattere eclettico, fedeltà e professionalità che contraddistinguono il suo lavoro, ha composto musiche di livello internazionale ( musica del film il Gladiatore di Ridley Scott, altre musiche per telenovele e pubblicitarie la famosa pasta Barilla).

Inoltre il 30 aprile 1994 quando Giuseppe Scaramella rappresenta la Svizzera in Irlanda a Dublino, con la canzone “Sto pregando” cantata da Duilio e vince portando l’Eurovisione in Svizzera. “APRI IL TUO CUORE” cantata da Illaria Vitiello in arte “ILARY”, nata il 27 settembre 1992 a Wattwil San Gallo. La troviamo vincente in diversi concorsi canori: Appenzell “Talentenbühne von 11-11” Tre partecipazione al festival della canzone napoletana a Zurigo, con i seguenti piazzamenti: primo, secondo e terzo posto. Concorso del Microfono d’oro a Chur primo posto. La perseveranza apre la strada che porta al successo! Ma dietro nasconde molto più che un semplice: “NON MOLLARE MAI”. Auguri.

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BUONGIORNO ITALIA, NONOSTANTE LE TANTE TRAGEDIE… CE LA DOBBIAMO FARE.

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Italia giardino proibito

Tutti sanno che sei bella
dell’Europa sei la stella,
sei semplice e chiara
accarezzata da tutti i mari.

Molti sono che ti vogliono aiutare
e tu li lasci fare,
tante volte cadi ancora
e fingi che non provi dolore.

Tutti son pronti a tirarti su
questa volta proprio non ce la fai più,
colpita al cuore per qualche momento
ti chiudi assieme e pensi al presente.

È triste guardare e pensare
qualcuno si a faccia e vuol vederci chiaro.
Tante volte ti hanno tirata su
ti senti stanca non ce la fai più.

Anche i tuoi figli sono colpiti al cuore
dal terremoto e dal terrore,
staremo sempre a ricordare
e mai nessuno ti potrà dimenticare.

poesia  Michele Bortone